Nei corpi immobili, il fascino e la sicurezza nascondono fragilità e insicurezza

Alla fine degli anni ’60, negli Stati Uniti, emerge una tendenza alla rappresentazione del reale sia nella pittura che nella scultura. Fino agli anni ’70 ci sarà il movimento iperrealista, conosciuto anche come fotorealismo. In questi anni non si intendono più queste forme d’arte come diretta e personale espressione dell’artista, ma si tratta di un approccio estremamente freddo e distaccato nel trasmettere emozioni e sentimenti che, nelle opere, non vengono minimamente accennati.

john de andrea

john de andrea

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“Cos’è Arte? prostituzione” Charles Baudelaire

Così scriveva Charles Baudelaire nei suoi Fusées tra il 1855 ed il 1862.

L’Arte è mettersi a nudo di fronte la pubblico, spogliarsi delle proprie inibizioni culturali, sensoriali e sociali, è brama di procurare piacere al fruitore ed è desiderio di ricavare un profitto. Ecco perchè è prostituzione.Quella brama di procurare diletto allo spettatore è legata indissolubilmente alla sfera dell’erotismo che permea l’esistenza di tutti gli esseri umani ma che diventa ossessione e ispirazione per ogni singolo artista.

Marco Moggio

Marco Moggio

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“Il potere dello sguardo”: Michelangelo Buonarroti negli scatti di Aurelio Amendola – Caffè Letterario

Il potere dello sguardo

Ritratti di famose sculture di Michelangelo che riescono a stupire ancora.Magnifici marmi dalle forme sinuose che sposano i particolari anatomici, riproducendo fin nell’estrema definizione anche i pori dell’epidermide che risplendono di una luce nuova ed affascinante attraverso le immagini in bianco e nero partorite dall’obiettivo del pistoiese Amendola, abilissimo nell’esaltare alcune tra le più note opere scultoree del maestro toscano del Rinascimento a poche settimane dal 18 febbraio 2014, quando ricorreranno i 450 anni dalla morte di Michelangelo Buonarroti.

Michelangelo Buonarroti

Michelangelo Buonarroti

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Canova, e l’ Idea incontro’ la sensualita’Canova, e l’ Idea incontro’ la sensualita’

Canova, e l’ Idea incontro’ la sensualita’ Se ai suoi tempi Antonio Canova rappresento’ il tipo stesso del moderno genio italiano, acquistando una fama leggendaria che fu sostenuta dall’ ammirazione senza riserve di tutti i grandi dell’ epoca, intorno alla meta’ dell’ Ottocento incomincio’ a conoscere quello sfavore della critica che sarebbe durato circa un secolo e che forse, nonostante i saggi di Mario Praz e poi di tanti altri, non cessa tuttora di far sentire i suoi effetti, almeno nell’ opinione corrente.

Amore e Psiche di Antonio Canova

Amore e Psiche di Antonio Canova

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Nelle mani di Rodin – Rai Arte

NELLE MANI DI RODIN

Studiò all’École Spéciale du Dessin et de Mathématique, ma respinto all’esame di ammissione all’École des Beaux-Arts entrò nello studio di Carrier-Belleuse col quale lavorò alle decorazioni della Borsa di Bruxelles. Rifiutato dal Salon, nel 1875 partì per l’Italia dove scoprì Michelangelo. Scriveva allo scultore Bourdelle: “Michelangelo mi liberò dall’accademismo”.

"L'Eternelle Idole" di Auguste Rodin

“L’Eternelle Idole” di Auguste Rodin

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Musée d’Orsay

L’idea di convertire Orsay, la vecchia stazione ferroviaria, in un museo fu suggerita nel 1970. Quando fu inaugurato nel dicembre 1986, il Musée d’Orsay, Parigi, aveva riunito circa 1.200 sculture, la maggior parte dei quali provenienti da ex collezioni Musée du Luxembourg e il Louvre o sono stati prestati dallo Stato. Oggi il museo vanta 20 o giù di opere di Rodin, in particolare dalle ex collezioni Musée du Luxembourg. Beneficiando di un sistema di scambio, il Musée d’Orsay riesce anche ad ottenere opere esposte in altri musei, come il Pensatore di Rodin e il Musée The Gates of Hell.

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Auguste Rodin

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Michelangelo,tante copie,poca originalità | Artribune

Gli anniversari di nascite, morti e prime comunioni hanno, come è noto, un peso determinante nel plasmare il calendario delle iniziative culturali, ben maggiore di quello rivestito dal progresso degli studi, dall’affacciarsi di nuove interpretazioni, dall’attualità dei temi. Con la conseguenza che spesso le iniziative celebrative sembrano ispirate dal solo principio del “si doveva fare, e lo abbiamo fatto”, e non apportano novità sostanziali o momenti particolarmente suggestivi. Alla dura legge dell’anniversario non poteva sottrarsi la ricorrenza dei 450 anni dalla morte di Michelangelo Buonarroti…

Auguste Rodin

Auguste Rodin

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